Anch'io, come Iluvatar, mi sono salvato per un pelo. Il problema della scuola italiana secondo me è più che altro la presenza di prof totalmente incompetenti, che se sono entrati nella scuola una ragione c'è, quindi non credo che sia possibile sbatterli fuori... Con i tagli, di conseguenza, sono i pochi prof degni di essere chiamati tali a rimetterci il posto.
A quanto ne so io, le scuole qui a Cuneo hanno mantenuto la ricreazione, ma con ore da 60 min e credo due rientri, ovviamente totalmente discordanti dagli orari degli autobus, quindi gli studenti o comprano un motorino o ogni giorno aspettano un paio d'ore facendo assolutamente nulla nell'edificio che (sono certo che sarà così) odiano maggiormente, perchè con l'attuale situazione degli orari e il livello di qualità d'insegnamento ancora calato (vi giuro, non lo credevo possibile) gli studenti non potranno fare altro che odiare la scuola e sentirla come un peso, non come un mezzo per ampliare le proprie conoscenze e ritagliarsi una speranza per il proprio futuro. A questo punto, quando a scuola non si andrà più per imparare, cosa si andrà a fare? Mi aspetto che aumentino i casi di bullismo prima di tutto (troppi alunni in una classe+professori incapaci di insegnare=caos), venga ridotto il numero di alunni bocciati(mancano i soldi, quindi perchè devono bocciare la gente? Prima escono dalla scuola meglio è) con conseguente diplomazione di persone assolutamente ignoranti e impreparate a svolgere il lavoro per cui la scuola dovrebbe averle preparate e quindi, in futuro, la nascita di gravi problemi anche sul luogo di lavoro dove questi saranno assunti, non solo per la non conoscenza del mestiere che dovranno svolgere, ma mi aspetto anche un aumento dei casi di grave mancanza di disciplina, umiltà e senso del dovere.
L'impossibile non mi preoccupa, è il possibile che mi spaventa.
Il sito del mio libro: www.demonedellaluce.altervista.org
Segnalibri