Un libro molto interessante a me è piaciuto molto e ti fa capire come la felicità sia qualcosa di talmente superiore da non poter essere influita da agenti esterni e poter, al contempo, essere raggiunta da tutti; un viaggio nelle tradizioni indiane che ti porta a capire che forse quelle stesse riflessioni e quele stesse regole si possono seguire a prescindere dalla religione per arrivare a raggiungere la vera felicità. Di seguito riporto una breve introduzione:

Il buio è calato sulla vita di David dopo la morte della madre e dell'amata sorella. Il bambino, sopraffatto dal dolore, sembra aver smarrito per sempre la via che porta alla felicità. Eppure, nella sua disperazione, avverte la sensazione di avere la ragazza al proprio fianco. Vuole allora provare ancora una volta ad assaporare le cose belle della propria vita e solo una persona può dargli una mano: suo padre. David lo considera un individuo molto speciale che rispetta se stesso e tutte le creature viventi, dotato di una forza magica, silenziosa: l'accettazione di sé. David ha deciso di assomigliargli. L'uomo, per aiutarlo gli offre un dono: un logoro drappo con 7 raffigurazioni che coniugano il sapere tradizionale ad antiche credenze degli Indiani...