Anche in italia lo stato ha detto no alla mafia, invece che farla stare fuori gli ha aperto i portoni per farla entrare

Un famoso tempio buddista della prefettura di Shiga ha imposto ai membri della più grande associazione criminale del Giappone, la Yamaguchi-gumi ( Rokudaime Yamaguchi-gumi), di andare a pregare altrove e si rifiuta di riconsegnare le tavolette degli spiriti dei leader defunti.
L'Enryaku-ji , il tempio dove è nato il buddismo della setta Tendai ( Tendai-shi), ha proibito l'ingresso alla struttura ai membri della Yamaguchi-gumi. "Faremo in modo di stare alla larga dai gruppi yakuza per osservare pienemente la morale sociale", ha detto ai media Kobayashi Sojo, manager degli affari generali del tempio. Il bando è esteso anche ai familiari dei capi yakuza.
Sembra che la Yamaguchi-gumi, riconosciuta dalla polizia giapponese come boryokudan (gruppo mafioso giapponese), abbia accettato la decisione del tempio.
Stando al tempio, le tavolette degli spiriti (ihai) dei primi quattro capi mafiosi defunti, sono custodite presso l'edificio Amida-do all'interno del complesso del tempio. Si tratta di tavolette di legno sulla quale sono iscritti i nomi buddhisti dei defunti, una pratica comune usata per le commemorazioni funebri ed altre occasioni religiose.
"Non possiamo restituire le tavolette funebri al gruppo criminale per motivi religiosi", ha detto Kobayashi.
La Yamaguchi-gumi chiese al tempio di fornire un servizio permanente per le anime dei capi mafiosi, quando il gruppo tenne un servizio commemorativo nell'aprile del 2006, a cui parteciparono circa 90 membri, tra i quali capi di gruppi affiliati alla Yamaguchi-gumi.
La polizia della prefettura di Shiga sospetta che durante il memoriale i partecipanti abbiano "donato" al gruppo diverse decine di milioni di yen come "koden" (offerte in denaro che in genere vengono donate alla famiglia del defunto). Il fatto ebbe ripercussioni sull'opinione pubblica, e la controversia portò alle dimissioni di sette dirigenti del tempio che si accollarono la responsabilità di aver permesso l'evento.
Da allora l'Enryaku-ji ha permesso ai soli familiari dei defunti di recarsi in visita al tempio previo avviso. Tuttavia, stando alla polizia, anche altri membri dell'associazione mafiosa hanno continuato a recarsi in visita al tempio. Per questo il tempio ha deciso di proibire l'ingresso al tempio sia ai familiari che ai membri della Yamaguchi-gumi e delle gang affiliate. La notifica del bando è stata inviata al gruppo alla fine di giugno, e all'inizio di luglio il gruppo mafioso ha accettato il provvedimento del tempio.
La Japan Buddhist Federation, la più grande associazione buddista del Giappone di cui anche la setta Tendai fa parte, s?impegnerà affinchè i templi buddisti non vengano coinvolti nelle attività dei gruppi mafiosi.
L'Enryaku-ji, situato sul sacro monte Hiei nella prefettura di Shiga, venne costruito nel 788 dal monaco Dengyo Daishi Saicho (766-822). Nel 1994 il tempio è stato registrato dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.
(fonte: newsdalgiappone.com)
Anche in italia lo stato ha detto no alla mafia, invece che farla stare fuori gli ha aperto i portoni per farla entrare
Tempo fa qualcuno mi disse che sei nostri politici fossero stati davvero immacolati come vogliono far credere sarebbero già stati uccisi dalla mafia...che vergogna...in che mondo viviamo...
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