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  1. chirichiri
    chirichiri è offline Senpai
    Data Registrazione
    Jan 2010
    Località
    alle porte di milano
    YMP
    2125

    I tessuti utilizzati per i kimono si distinguono tra somemono (tinto o dipinto), più elegante, e orimono (con motivo tessuto) meno elegante. Tra i primi i più usati sono: seta rinzu, seta chirimen, seta habutae, seta ro o sha, seta tsumugi, mentre i secondi includono lana, canapa, lino e cotone. Materiali che non siano seta sono per solo uso informale. Sete con finitura lucida come la rinzu sono più formali di quelle non lucide.

    La seta (kinu) è la più nobile delle fibre naturali. Costosa per il tipo di produzione e pregiata per le sue caratteristiche di lucentezza, elasticità, leggerezza e freschezza, nonostante la sua finezza, è un tessuto molto resistente con una buona protezione termica. Importata dalla Cina agli albori della civiltà nipponica, la seta giapponese ha conosciuto secoli di evoluzione fino a diventare la più pregiata e costosa al mondo.

    È il tipo di tessitura a determinare le diverse tipologie di tessuto. La seta senza particolare lavorazione si chiama hiraginu o kiginu.


    Habutae (taffettà): seta morbida, lucida e spessa.


    Taffettà: termine generico indicante tessuti in armatura tela, tele di seta o cotone.


    Chirimen (crèpe cady): seta con una superficie ondulata, quasi leggermente crespata, ottenuta con una tecnica di tessitura che prevede la torsione dei fili mentre si tesse. E? una seta robusta ed elegante, viene utilizzata per kimono non troppo formali.

    Crèpe è il nome generico dei tessuti di vario tipo, peso e origine, dal caratteristico aspetto granuloso, increspato, ondulato e comunque mosso; che può essere ottenuto per effetto dei filati omonimi, che grazie alla torsione forzata molto alta creano queste increspature. Ne esistono numerosissime varianti: crèpe-de-chine più compatto e pesante, ben drappeggiabile, ottenuto con l?impiego di trame a torsione alternata, spesso stampato; crèpe georgette leggero, trasparente, arioso, a grana finissima, leggermente ondulato, solitamente unito; crèpe satin morbida, rasata, lucido, crèpe marocain il più pesante di tutti, con filato di trama più grosso dell?ordito che crea un effetto di costine ondulate.

    Cady: tessuto pettinato, di cotone, lana o altre fibre, usato per abbigliamento; elegante.


    Rinzu (jacquard): seta lucida damascata, considerata il tipo più elegante e formale di tessuto. Su questa seta si utilizzano tecnica di tintura come: shibori, yuzen e altre.

    Monrinzu > rinzu con pattern

    Jacquard: si chiamano cosi tutti i tessuti (e maglieria) realizzati su telai su cui è applicato uno speciale meccanismo mediante il quale si ottengano intrecci e disegni anche molto complessi, come ricamati a mano.
    Damascato: tessuto jacquard di origine orientale (broccato di Damasco) originariamente fatto a mano, molto pregiato, con armatura e tessitura più stretta e rigida rispetto al broccato. In genere è realizzato in un unico colore con filati brillanti che creano disegni a rilievo chiaro-scuri.



    Donsu: variante in seta spessa del satin. Il disegno è realizzato usando direzioni diverse nella tessitura e colori contrastanti nell?ordito. Si differenzia dal rinzu perché i fili sono già tinti. Questa seta è usata principalmente negli obi (cintura per il kimono).

    Monshusu > satin con pattern.



    Satin: o raso, cioè tessuto pettinato che ha subito una cimatura a fondo che elimina qualsiasi peluria; satin indica anche un tessuto di cotone lucido, usato per foderami, grembiuli.


    Omeshi: tessuto ottenuto con fili di seta preventivamente tinti e quindi tessuti a macchina ottenendo eleganti ed elaborati motivi. In un certo senso si tratta della modernizzazione e automatizzazione del metodo kasuri, che veniva eseguito a mano e richiedeva grande abilità e pazienza per ottenere un buon risultato, comunque piuttosto semplice e geometrico dati i mezzi. I kimono omeshi sono i più formali tra i kimono ottenuti con fili pre-tinti e poi tessuti (orimono). Ce ne sono due tipi: l?omeshi hiraori e l?omeshi chirimen.

    Tsumugi: seta tessuta utilizzando gli avanzi, filati a mano dalle donne, dei bozzoli di seta rovinati. Lo tsumugi ha una superficie irregolare, "ruvida" d'aspetto, che somiglia allo shantung*. Non è considerata una stoffa "elegante", e per questo i kimono tsumugi vengono indossati in occasioni informali, non ci sono regole precise.
    Rovinano il tessuto macchie di vino, di succo di frutta e sudore. Per pulire un?eventuale macchia è importante tamponare subito con un panno precedentemente strizzato, meglio comunque rivolgersi a centri di pulitura specializzati.

    Shantung:
    tela di seta selvaggia di origine cinese; oggi tessuto in seta o cotone o altre fibre (quella originale in puro doppione è pregiatissima: si tratta di una bava doppia emessa contemporaneamente da due bachi).




    Non fare di una persona la parte più importante della tua vita perchè quando questa persona non ci sarà più una parte troppo grande di te sarà morta!


  2. gaetano
    gaetano è offline Bonzo
    Data Registrazione
    May 2009
    Località
    capri leone
    YMP
    5797

    una volta ho cercato dei kimono in un sito internet e costano un botto, con i stessi soldi compri un vestito armani

    FACCIO IL MODERATORE A TEMPO PERSO

    ... Sa, è molto bella l'immagine di un proiettile in corsa : è la metafora esatta del destino. Il proiettile corre e non sa se ammazzerà qualcuno o finirà nel nulla, ma intanto corre e nella sua corsa è già scritto se finirà a spappolare il cuore di un uomo o a scheggiare un muro qualunque. Lo vede il destino ? Tutto è già scritto eppure niente si può leggere ...





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